È ancora utile la SEO per posizionare il nostro sito web?

Se avete un blog oppure un sito, sicuramente vi sarete fatti almeno una volta questa domanda.

La risposta è sì: malgrado possa sembrare in apparenza un vezzo inutile e di cui si potrebbe fare a meno, in realtà un’ottimizzazione SEO è il modo più efficace per creare un traffico sul nostro sito web, oppure sul nostro blog, e conseguentemente di realizzare un guadagno tramite il sistema del programma Google Adsense.

Ma cos’è la seo e come funziona? La sigla SEO vuol dire Search Engine Optimization e, in poche parole, indica tutte quelle attività che hanno l’obiettivo di creare, oppure di aumentare, il traffico che un sito oppure un blog riceve da un motore di ricerca. » Continua a leggere: È ancora utile la SEO per posizionare il nostro sito web?


Cambio merce pubblicitario: quando il baratto diventa marketing e conquista i consumatori

In un mondo economico dove gli scambi avvengono prevalentemente attraverso transazioni in moneta (cartacea od elettronica) come quello attuale, la parola “baratto” può suonare assai strana e desueta. Ne esiste tuttavia una variante molto interessante che parla il linguaggio del mercato moderno: è l'”advertising bartering“, noto anche come “cambio merce pubblicitario“.

DI COSA SI TRATTA

Il cambio merce pubblicitario è un meccanismo che consente alle imprese di acquistare spazi pubblicitari sui principali media (giornali, televisione, radio, ecc. …) attraverso società specializzate, pagando con i propri prodotti anziché in denaro. I beni ricevuti come corrispettivo sono successivamente distribuiti e venduti ai consumatori finali tramite appositi negozi (fisici o virtuali) ad accesso riservato, dove clienti muniti di tessera (generalmente dipendenti e collaboratori dell’impresa pubblicizzata) potranno acquistarli a prezzi fortemente scontati rispetto a quelli di listino. Regola importante degli Adv Store (così vengono chiamati tali esercizi) è che essi non possono fare pubblicità all’esterno ed esporre i propri prodotti in vetrina. Tali accorgimenti permettono di collo
care la merce presso il pubblico senza esercitare concorrenza sleale nei confronti dei tradizionali canali di vendita. Si tratta dunque di un sistema fortemente vantaggioso sia per le imprese pubblicizzate che per i consumatori finali.

I VANTAGGI PER LE AZIENDE

Il beneficio principale per l’azienda inserzionista è sicuramente di tipo finanziario: essa potrà risparmiare le proprie risorse liquide poiché l’investimento pubblicitario avviene sottoforma di beni. Per le imprese che si finanziano sul mercato, ciò implica una minore necessità di ricorrere a linee di credito e quindi un minore livello di indebitamento. Dal punto di vista economico, invece, l’advertising bartering permetterà di abbattere i costi fissi legati alla pubblicizzazione dei prodotti e di preservare il valore delle merci in magazzino, che, se restano invendute per troppo tempo, rischiano di diventare obsolete. Alla riduzione delle rimanenze, le imprese rispondono incrementando la produzione, il che significa poter acquistare dai propri fornitori a condizioni migliori, riducendo la spesa per le materie prime. Sotto
il profilo commerciale, una campagna pubblicitaria mirata permetterà di conquistare una più ampia fetta di pubblico, mentre una frequente rotazione dei prodotti (che passeranno così da un nuovo canale di distribuzione strategico), favorirà un’espansione geografica e quantitativa del mercato dell’azienda, generando un notevole incremento delle vendite. Un ultimo (ma non meno importante) aspetto da sottolineare è che la distribuzione all’interno degli Adv Store rappresenta un ottimo test per l’immissione nel mercato di nuovi prodotti.

I VANTAGGI PER I CLIENTI

Anche per chi acquista i vantaggi sono molteplici. Innanzitutto i clienti avranno a disposizione un’ampia gamma di scelta a prezzi incredibilmente convenienti rispetto a quelli praticati nei normali punti vendita sugli stessi articoli. Fuori dal periodo dei saldi, sarà infatti possibile acquistare beni con sconti che vanno dal 40 al 70%! Inoltre, grazie al web, anche i tesserati che risiedono lontano dai grandi centri potranno usufruire di queste offerte esclusive. L’iscrizione è gratuita e la Adv Card può essere richiesta direttamente presso lo store. Gli shopping club vendono prodotti nuovi e di prima qualità, quasi sempre di stagione. Si va dall’abbigliamento alle calzature agli accessori, passando per profumi e prodotti di bellezza, bijou, vini pregiati e specialità gastronomiche. Sono presenti le grandi marche e i nomi del lusso. Non sono prev
isti limiti minimi e massimi di spesa, perciò gli affezionati dello shopping possono acquistare liberamente secondo i propri gusti e la propria disponibilità. A fronte dei brevissimi tempi di ricambio della merce sugli scaffali, un servizio di newsletter online informerà tempestivamente i clienti sulle offerte della settimana per non perdere nemmeno un’occasione. Negli anni della crisi, caratterizzati da scarsa presenza di liquidità, il cambio merce pubblicitario risulta uno strumento prezioso che permette a molte aziende di non rinunciare ai propri investimenti pubblicitari mantenendo un buon livello di produzione e ai consumatori di non rinunciare ai propri acquisti, garantendosi la migliore qualità al miglior prezzo.


L’article Marketing per incrementare a visibilità

Quando si parla di Article Marketing, si intende quella forma di pubblicità a basso costo che dà la possibilità a tutti gli esperti del settore, o anche solamente ai proprietari di siti web/blog, di ottenere una maggiore visibilità, semplicemente scrivendo qualche articolo, sulla propria azienda o suoi propri prodotti, e successivamente pubblicarlo su siti specializzati (esteri o Italiani). Molti reputano questo strumento, trascurabile, in quanto non vi sono mai stati dei dati certi per cui è possibile effettuare un paragone con altri metodi utilizzati sul web per aumentare la propria visibilità, anche se, molti professionisti del settore marketing, affermano che questo mezzo, possa incrementare il traffico sui siti web. Ad inizio paragrafo, ho introdotto l’argomento, definendo l’article marketing, come una forma di pubblici
tà a basso costo, ed effettivamente, oltre al tempo speso per scrivere gli articoli, di soldi, materialmente non se ne spendono.

Regole base per effettuare una strategia di Article marketing

Quando decidiamo di intraprendere questa strada, dobbiamo iniziare immediatamente a capire di che cosa si sta parlando. In questo caso si tratta di scrivere dei brevi articoli, che possano ricondurre il lettore a visitare il sito web aziendale, o più specificatamente, un prodotto venduto. Molti pensano che quando si inizi a scrivere un articolo, su un’azienda o su un prodotto, il titolo debba per forza riportare le cosiddette parole chiave. In realtà questo ragionamento è parzialmente corretto, in sostanza si decide di utilizzare questa tecnica, solo ed esclusivamente quando il prodotto venduto è particolare, oppure quando l’azienda è già nota sul mercato. In caso contrario, si preferisce introdurre l’argomento, ponendo un titolo all’articolo in modo diverso, che possa suscitare l’interesse del lettore, ad aprire la pagina
e leggere l’articolo. Il corpo dell’articolo deve essere strutturato in un determinato modo, possiamo dire che servano essenzialmente tre fasi: la prima, è l’introduzione all’azienda o al prodotto, questa parte è la più importante, in quanto serve a catturare l’attenzione del lettore, e spingerlo ad avanzare con la lettura. In quanto prima fase, è necessario descrivere e riassumere le caratteristiche più importanti cercando di porre l’attenzione del lettore sulle parole chiave, che in questo passaggio andranno obbligatoriamente inserite.

La seconda fase, il corpo principale, è la parte di testo più lunga in assoluto. In questa fase andranno inserite la parole chiave, e dovranno essere approfonditi gli argomenti che si sono trattati nella prima parte, ovvero l’introduzione, sempre cercando di mantenere attiva l’attenzione del lettore, focalizzandosi soprattutto sugli argomenti più importanti. Infine, l’ultima parte, è la conclusione. In questa fase si riassumono nuovamente la caratteristiche più importanti, e soprattutto si lasciano i riferimenti per poter raggiungere il proprio blog o sito web (contatti via email, numeri telefonici e naturalmente i link che porti al sito o blog). Vanno tenuti conto anche altri parametri fondamentali. Quando decidiamo di applicare la strategia di Article Marketing, e quindi di scrivere degli articoli, dobbiamo costruirli in modo che non siano basati sull&rs
quo;ottica SEO. Per l’ottimizzazione sul motore di ricerca, esiste già il sito o il blog in questione, gli articoli, servono per creare un legame con il lettore, quindi utilizzare troppe tecniche di ottimizzazione potrebbe rendere l’articolo apatico e quindi non raggiungere l’obbiettivo prefissato.

Quando scriviamo degli articoli, è importante che al loro interno vi siano determinate parole collegate a link che portino al sito. In sostanza, è importante creare, sul proprio sito o blog, delle pagine dedicate, che si possono utilizzare per poter linkare i contenuti. Per terminare questa guida sull’Article Marketing, vanno considerati due ultimi punti fondamentali: Il primo; molti pensano che scrivere degli articoli, per utilizzare questa forma di marketing sia semplice, in realtà non è così. Attirare l’attenzione del lettore e fare in modo che clicchi sul link che porti al proprio dominio non è semplice, quindi, è importante ricordarsi sempre, che quando si scrive un articolo, lo si fa per il lettore. In secondo luogo, mai fare copia e incolla di un solo articolo, su tutti i siti che trattano gli article. Ogni sit
o ha una sua cerchia di lettori, e ogni sito va trattato in modo differente, è importante informarsi e vedere qual è la cerchia di lettori, e scrivere un articolo su misura.


Il posizionamento sui motori di ricerca: quando l’uso del web si fonde alla creatività

Nell’era di internet, qualunque attività commerciale o persona singola, che sia un artista, un fotografo, un esperto di cucina o un semplice blogger, affida alla rete e ad un sito, la propria immagine, nonchè ciò che ha da dire o da raccontare o, in ambito professionale, i servizi offerti, nella speranza che l’enorme estensione del world wide web possa sponsorizzare, ingrandendosi a macchia d’olio, la diffusione del proprio nome e in modo del tutto gratuito. Essere ben visibili, infatti, equivale ad assicurarsi un’enorme quantità di interessati e, dunque, un vasto pubblico. E questo avviene più facilmente se il posizionamento, sui motori di ricerca più diffusi, risulta essere il più alto possibile.

Con il termine posizionamento sui motori di ricerca si intende, quindi, l’acquisizione di visibilità tra i vari risultati che compaiono a chiunque compia una ricerca su un qualsiasi motore di ricerca, che sia google o bing o yahoo, e via dicendo. Il sito, infatti, viene, per così dire, “ottimizzato”, quasi a volergli dare una posizione di privilegio rispetto ad altri, in modo che compaia in una posizione oltremodo favorevole, ovvero tra i primi risultati visibili all’utente durante la ricerca. Questo posizionamento può essere, però, di due tipi diversi: o un posizionamento di tipo meritocratico, dovuto alla “manifattura”, per così dire, del sito stesso e che dipende dalla pulizia del suo codice, dalla sua alberatura, dai tag immessi, dai testi scritti, ecc (in questo caso è il motore di ricerca a verificare queste opzioni e a far si che la posizione migliore spetti ai siti che rispettino al meglio queste opzioni); d’altro canto, però, esiste anche un posizionamento che dipende dalla sponsorizzazione dello stesso, ovvero il così detto “pay per click” o “sponsored links” e che dipende, come dice lo stesso termine, da quanto il creatore del sito spende, in termini economici, per ogni visita ricevuta; questo criterio fa si che più si spende e più si sale in classifica. L’avvento di Google, ormai il motore di ricerca principe in quasi tutto il mondo nonchè il più noto e diffuso, ha sfruttato proprio questo principio, e il gran caos che si è generato alla fine degli anni novanta, quando i motori di ricerca dell’epoca vendevano care, nel vero senso della parola, le posizioni più alte dei loro risultati, mischiando, dunque, i siti meritevoli a quelli che, in maniera anche poco onesta, avevano pagato di più.

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Come monitorare la condivisione dei propri post sui Social

Integrare nel proprio blog dei bottoni per fare la possibilità di condividere contenuti sui social in maniera semplice è molto utile per riuscire ad attirare ulteriore traffico dalle condivisioni dei propri lettori. Risulta quindi molto utile riuscire a monitorare quali sono gli articoli che i tuoi lettori condividono su Facebook, Twitter e Google+ per comprendere quali sono gli argomenti che prefersicono e trovare spunti per scrivere degli articoli collegati ad articoli che già hanno avuto successo.

Per monitorare le condivisioni degli articoli sui social ci viene in aiuto il plugin Social Metrics, che cosente di avere in un’unica schermata di sintesi tutte le condivisioni che hanno ottenuto i tuoi articoli. Nello specifico il plugin aiuta a tracciare le condivisioni su Facebook, Twitter, Google+, StumbleUpon, Digg e LinkedIn. Puoi inoltre filtrare gli articoli pubblicati per mese e categoria. Qui sotto un’immagine esemplificativa che mostra le condivisioni dei post su uno dei blog WordPress che gestisco.

social metrics

L’installazione è molto semplice come tutti i plugin di WordPress e la configuerazione è molto minimale, ma se esiste una versione Pro del plugin che offre ulteriori funzioni e configurazioni avanzate al prezzo di 27$ per un dominio o di 47$ per più domini. La versione gratuita comunque offre già di per se una funzione di tracking molto interessante.


Analizzare le prestazioni dei plugin WordPress

Quanto indluiscono i plugin installati in WordPress sul tempo di caricamento della piattaforma? Da poco è disponibile un plugin sviluppato da GoDadd, il noto fornitore di hosting USA, di nome P3 che consente di visualizzare quanto tempo influiscono i diversi plugin nel tempo di caricamento complessivo dei vostri post.

Potete scaricare il plugin e scoprirne tutte le caratteristiche a questa pagina: http://support.godaddy.com/godaddy/wordpress-p3-plugin/.


Google XML Sitemaps: video guida alla configurazione del plugin

Alcuni mesi fa in un articoli precedente ti avevo già parlato di Google XML Sitemaps, un utile plugin per WordPress che consente di inserire molto facilmente la Sitemap XML nel tuo blog e rigenerarla in automatico ogni volta che inserisci un nuovo articolo. La sitemap XML è molto importante per una corretta e completa indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

» Continua a leggere: Google XML Sitemaps: video guida alla configurazione del plugin


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Platinum SEO Pack per WordPress

Platinum SEO Pack (http://wordpress.org/extend/plugins/platinum-seo-pack/) è un plugin SEO per WordPress che pochi conoscono, molto più diffuso infatto è il famoso All in One SEO Pack. Platinum SEO Pack riprende le funzionalità di quest’ultimo e ne inserisce di ulteriori, quali la gestione dei redirect 301 in caso di modifica dei permalink.

Ecco un video tutotrial su come installare e configurare correttamente Platinum SEO Pack per WordPress:


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Come Installare e Configurare Google Analytics in WordPress

Per installare lo script delle statistiche di Google Analytics esistono due modalità:

  • Manuale: inserendo il codice direttamente all’interno del tema WordPress
  • Tramite un Plugin: utilizzando un plugin è possibile non solo installare ma anche configurare in maniera molto semplice Google Analytics all’interno di WordPress.

Nel seguente video ti mostro entrambe le modalità e spiego anche quali sono i vantaggi/svantaggi di ognuna!


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Facebook Open Graph su WordPress

facebook wordpress

Come probabilmente saprai alcuni mesi fa il Like di Facebook è stato modificato ed ora quando si preme Like su una pagina web si possono condividere sulla propria bacheca alcune informazioni, come il titolo e l’anteprima del link su cui si è fatto like. Per gestire le informazioni condivise tramite il Like vengono utilizzato i protocolli di Facebook Open Graph.

» Continua a leggere: Facebook Open Graph su WordPress


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Servizi di posizionamento sui motori di ricerca SEO e Web Marketing a Verona.